Bologna

Scuole Besta, sgombero al parco. Questura: "Sedici feriti tra le forze dell'ordine"

Diversi contusi tra i manifestanti: tra loro anche un 71enne. La Polizia: "Contro di noi pietre, bastoni e transenne". Tagliati i primi alberi

Scuole Besta, sgombero al parco. Questura: "Sedici feriti tra le forze dell'ordine"
Tgr Emilia Romagna
Diversi i momenti di scontro tra polizia e manifestanti

Le forze dell'ordine hanno abbandonato il parco don Bosco di Bologna dove erano impegnate dall'alba nello sgombero del presidio a difesa degli alberi destinati ad essere abbattuti per il progetto di riqualificazione del Comune, che prevede una nuova struttura per le scuole Besta e anche nuovi alberi, nonostante - secondo i comitati - quelli esistenti fossero sani e avrebbero potuto essere salvati. 

Le prime piante sono state tagliate proprio stamattina dopo che decine di agenti di polizia in tenuta antisommossa hanno allontanato i manifestanti per consentire agli operai di lavorare. Non sono mancati momenti di tensione, cariche e qualche scontro con diversi contusi, tra cui un uomo di 71 anni ferito a una mano e portato al Rizzoli.

Sedici feriti anche tra le forze dell'ordine, rende noto la Questura. In campo c'erano 100 tra poliziotti, carabinieri e agenti della polizia locale a fronte di 200 manifestanti: comitati di cittadini, e anche anarchici e antagonisti. Proprio questi ultimi, sottolinea il comunicato, “hanno opposto resistenza attiva sin dall'ingresso degli operai della ditta incaricata dei lavori”. E contro gli agenti ci sono state “plurime aggressioni verbali e fisiche” e anche il lancio di “pietre, bastoni e transenne”.

Dopo il taglio delle piante la polizia ha lasciato l'area; intanto al parco Don Bosco, tra tende e case sugli alberi, continua l'occupazione in vista, con tutta probabilità già domani, del ritorno di operai e polizia per proseguire i lavori di abbattimento.

Il racconto della giornata nel servizio di Samuele Amadori e i video girati al parco con gli scontri tra manifestanti e polizia (il primo è tratto da Repubblica.it).

 

Un manifestante è salito sulla casa costruita dal comitato su uno degli alberi del parco don Bosco. Tgr Emilia Romagna
Un manifestante è salito sulla casa costruita dal comitato su uno degli alberi del parco don Bosco.

Da questa mattina è iniziato un nuovo atto della battaglia del Comitato Besta. All'alba gli attivisti stanno presidiando il parco Don Bosco in zona Fiera perché temono lo sgombero da parte delle Forze dell'ordine. Sul posto, verso le 8, sono arrivati gli agenti. Oggi potrebbe essere il giorno della svolta per l'apertura del cantiere dopo mesi di polemiche.

Intanto i cittadini che si battono contro la costruzione delle nuove scuole in zona Fiera (che comporterà l'abbattimento di una trentina di alberi) si sono mossi anche su un altro fronte. Dopo il respingimento del ricorso da parte del Tribunale civile, hanno deciso coi loro legali di presentare un reclamo allo stesso Tribunale, perché torni sull'ordinanza emanata venerdì scorso. L'atto aveva infatti evidenziato il "difetto di giurisdizione del giudice ordinario rispetto alla domanda cautelare proposta", ma il comitato, sfruttando una possibilità concessa dalle norme entro 15 giorni, presenterà un reclamo formale. 

"Sulla base di quello che sta succedendo per un caso analogo a Torino riteniamo che sia possibile per il Tribunale civile esprimersi, magari nominando un esperto come è stato fatto là", ha spiegato alla “Dire” l'ex consigliere comunale Roberto Panzacchi. La speranza del comitato è che il collegio dei tre giudici chiamato ad esprimersi sul reclamo riveda le motivazioni espresse la scorsa settimana. 

Ma non è l'unica strada battuta dai "no Besta", che hanno anche presentato un esposto ai Carabinieri forestali, perché venga fatto rispettare il divieto di legge contro il danneggiamento di nidi e uova da marzo ad ottobre. Una segnalazione inviata "per difendere gli alberi che rischiano di essere abbattuti nel parco Don Bosco, vista la fretta che il Comune mostra accusandoci di aver fatto perdere del tempo", precisa ancora Panzacchi. Il Comitato torna anche a respingere le rassicurazioni sul fatto che la trentina di alberi da abbattere nel parco Don Bosco saranno sostituiti da un numero superiore di piante nell'ambito del progetto delle nuove Besta. "Qualsiasi esperto sa - ricorda Panzacchi - che in termini di assorbimento di Co2 e produzione di ossigeno una pianta nuova non sostituisce affatto un albero maturo, anzi la proporzione non è nemmeno di uno a due o uno a tre. Ma questa è una assurdità che si continua a dire. Di nuovi alberi ne servirebbero centinaia, ma lo spazio lì non c'è".

Nei video la situazione al parco don Bosco questa mattina