Bologna

Sgombero al parco don Bosco, diversi attivisti contusi negli scontri

Un uomo di 71 anni ferito a una mano portato in ospedale

Sgombero al parco don Bosco, diversi attivisti contusi negli scontri
ANSA
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È iniziato questa mattina, poco prima delle 6, con qualche momento di tensione e scontro lo sgombero di un parco in periferia a Bologna, il don Bosco, poco distante dalla sede della Regione, che da settimane è presidiato da un gruppo di residenti che sta protestando contro il progetto di costruzione di una nuova scuola a scapito di diversi alberi che devono quindi essere abbattuti. Attivisti ed esponenti che si sono riuniti nel comitato Besta. Blindati di polizia e carabinieri hanno raggiunto l'area verde: agenti e militari, in tenuta anti sommossa, sono entrati da punti diversi, mentre gli attivisti hanno realizzato “barriere” usando le reti del cantiere che era già presente in un lato del parco (qualche giorno fa erano stati abbattuti i primi alberi per l'allestimento dell'area dei lavori per la linea rossa del tram). Alcuni manifestanti si sono arrampicati sugli alberi in segno di protesta. Tensione con le forze dell'ordine che cercavano di avanzare dentro il parco. "Dalle 5 del mattino stiamo presidiando il parco Don Bosco insieme al Comitato Besta e a tantissimi solidali del quartiere - scrive in una nota Potere al Popolo - questa è la normalità che la giunta Lepore-Clancy vuole mostrare ai bambini delle Scuole Besta: mai nessun confronto, manganello per chi dissente e si organizza. Qualunque cosa succederà oggi al parco Don Bosco la responsabilità politica è totalmente del sindaco, della vicesindaca Clancy con le deleghe all'ambiente e dell'assessore Borsari con delega ai cantieri". 

Gli scontri tra Forze dell'ordine e manifestanti

Diversi attivisti contusi e un manifestante di 71 anni ferito a una mano, portato in ospedale al Rizzoli per accertamenti. È il bilancio degli scontri di questa mattina al parco don Bosco, dov'è in corso lo sgombero del presidio che da tre mesi va avanti per difendere l'area verde e gli alberi, che dovrebbero essere sacrificati per il rifacimento dell'area stessa e della nuova scuola al posto di quella attuale. Ci sono stati momenti di tensione con le forze dell'ordine che sono avanzate fino a metà parco. Gli attivisti del comitato Besta sono da dicembre in presidio nel parco, alcuni anche "installati" sugli alberi. Nei giorni scorsi il Tribunale civile di Bologna ha respinto il ricorso dei comitati che chiedevano lo stop ai lavori delle nuove scuole Besta per valutare una soluzione alternativa al progetto attuale. Di qui l'intervento del Comune per procedere. Sono decine gli attivisti, moltissimi ragazzi ma non solo, sugli alberi e in tende da settimane, che hanno creato delle barriere usando le reti di un cantiere che era già presente. Le forze dell'ordine, polizia e carabinieri, sono in tenuta anti sommossa.