Pierina, un'intercettazione inguaia Louis e la moglie

Spunta una nuova intercettazione di Valeria, la moglie di Dassilva. Parole che mettono in crisi l'alibi dell'uomo, in carcere per il delitto della 78enne di Rimini

La Bartolucci al suo arrivo in Questura
TGR Emilia-Romagna
La Bartolucci al suo arrivo in Questura

"Se ero sveglia a quell’ora... questa cosa io non la so... cosa gli dico... non lo so!"
Con queste parole Valeria Bartolucci di fatto ammette di non ricordare se era sveglia quando Pierina Paganelli veniva uccisa.
Quindi - secondo la logica - non può nemmeno sapere se il marito Louis Dassilva in quel momento era in casa, come invece ha dichiarato agli inquirenti per fornirgli un alibi.
L'intercettazione, riportata dal Resto del Carlino, è tra i nuovi elementi presentati giovedì al tribunale del Riesame dal pm Daniele Paci.
Risale al 1 novembre 2023, un mese dopo il delitto. Louis e Valeria sono in auto. 
Lei gli chiede cosa deve dire alla polizia se viene interrogata di nuovo, come infatti accadrà pochi giorni dopo. Lui non risponde.
Ma quelle poche parole, secondo gli inquirenti, confermano ancora una volta "l'assoluta inattendibilità dimostrata da Bartolucci Valeria" e "l'assenza di qualsivoglia alibi che consenta di affermare che l'indagato si trovava presso la propria abitazione quando veniva perpetrato l'omicidio di Pierina Paganelli".
Anche per questo, ma non solo, i giudici del Riesame hanno deciso - per la seconda volta - che Dassilva deve rimanere in carcere.
I suoi avvocati preparano un nuovo ricorso in Cassazione.

Servizio di Serena Biondini