Una spinta e poi pugni, testate, tra l'indifferenza dei passanti. E' un'aggressione a sfondo omofobo quella subita da Anis Smati, 24enne che in stazione a Parma sabato pomeriggio è stato picchiato da un uomo, contro il quale ora sporgerà denuncia.
"Vai via", insieme a insulti pesanti. E frasi come "I gay non piacciono", ha urlato l'aggressore Il 24enne, che studia all'accademia di belle arti di Bologna, racconta ora di avere paura solo al pensiero di dover tornare a prendere il treno per andare a Parma, dove lavora.
"Mi sono ritrovato con gli occhiali rotti, i vestiti strappati. Poi sono arrivati ambulanza e carabieniri, lui è rimasto lì, è stato identificato" dice il giovane, che ha ricevuto una prognosi di sette giorni dai sanitari.
Anis, che è anche presidente del Rotaract di Carpi, fa un invito a denunciare alle persone che subiscono aggressioni simili. "Finché chi usa violenza resterà impunito, i violenti continueranno a sentirsi autorizzati a comportarsi così - dice il 24enne - Ho vissuto a Parma per tre anni e più di metà della mia vita in Tunisia, e non ho mai subito aggressioni simili. Credo che quanto mi è successo non riguardi solo l’essere gay o “diversi”, ma sia il sintomo di un problema sociale e umano più grande, che riguarda tutti noi" le parole della vittima.
Il servizio di Sara Scheggia (montaggio Andrea Neri)