La giornata del Presidente

La cronaca della visita di Sergio Mattarella a Ravenna per il centenario dell'assalto squadrista alla sede della Federazione delle Cooperative. "La democrazia è una conquista, va rigenerata ogni giorno chiamando i più giovani a esserne protagonisti"
La giornata del Presidente
Ansa
Il saluto di Mattarella

Il Capo dello Stato questa mattina al teatro Dante Alighieri, ospite d'onore delle celebrazioni del centenario dell'assalto alla sede della Federazione delle Cooperative della provincia di Ravenna ad opera delle squadre guidate da Italo Balbo. 

 

13:39 28 Lug
12:45 28 Lug

"La storia è parte di noi. Di ciascuno di noi come persona, di noi come comunità. È alle fondamenta della nostra cultura, dei nostri ordinamenti, dei valori in cui ci riconosciamo e che costituiscono l'asse portante della società contemporanea". 
"La libertà di cui godiamo - continua - la democrazia che è stata costruita, l'uguaglianza e la giustizia che la Costituzione ci prescrive di ricercare sono tutte figlie di una storia sofferta e di generazioni che le hanno conquistate con dolore, sacrificio, impegno, consegnandole alla nostra cura affinché possiamo a nostra volta trasmetterne il testimone. È una lezione di coraggio, di fiducia. È la coscienza di essere parte di una storia che continua, consapevoli anche dei momenti più oscuri e indegni vissuti e del loro superamento". Il capo dello Stato sottolinea: “La democrazia nasce da questa diffusa coscienza della responsabilità di ciascuno nella difesa delle comuni libertà. E' stata - è - una conquista di popolo. A noi tocca rigenerarla ogni giorno, chiamando i più giovani a esserne protagonisti”. 
Mattarella conclude: "E appaiono di grande significato, oggi qui a Ravenna, le parole poste dal presidente Luigi Einaudi nella motivazione della Medaglia d'oro al valor militare, conferita a questa Città per il contributo dato alla Liberazione d'Italia. "Memore delle lotte per l'Unità e per l'indipendenza e delle glorie garibaldine - recita - la città di Ravenna scrisse nella storia del nuovo Risorgimento italiano pagine mirabili e da ricordare ad esempio per le future generazioni".

12:50 28 Lug
L'intervento di Mattarella TGR ER
L'intervento di Mattarella
12:38 28 Lug

“L'attacco alla sede della Federazione delle cooperative di Ravenna intendeva colpire il cuore del movimento di riscatto popolare del territorio, che era giunto a organizzare oltre 15.000 braccianti agricoli. Con esso si intendeva indebolire l'istanza di partecipazione democratica che si affacciava in modo sempre più vigoroso. La libertà dei corpi sociali di un Paese è elemento che contribuisce a sorreggere la vita democratica. Quando le formazioni intermedie vengono compresse, costrette al silenzio, è l'intera impalcatura delle libertà e dei diritti che viene compromessa”. 
"La cooperazione è stata ed è un soggetto della democrazia economica, un vettore di progresso. Una protagonista, insieme ad altri, di quel sistema produttivo e di servizi plurale che ha reso la nostra economia una delle più avanzate al mondo. Il fascismo la costrinse dentro le gabbie di uno Stato oppressivo e totalitario. La Repubblica le ha ridato libertà e respiro. La solidarietà, la centralità della persona, la crescita del lavoro come misura di dignità per ogni donna e ogni uomo, valori che ne sono alla base, alimentano la democrazia e hanno trovato nella Costituzione esplicito riconoscimento. E' un'esigenza che va sempre avvertita, anche nelle condizioni inedite di un tempo che registra cambiamenti così veloci". 

12:30 28 Lug

"Su Ravenna erano confluiti centinaia di squadristi armati dalle province di Ferrara e di Bologna. Si voleva - laddove non si era riusciti con il voto - soggiogare con la violenza la città, culla della cooperazione socialista e repubblicana, per conquistare definitivamente la Romagna".

12:29 28 Lug

Il Capo dello Stato comincia l'intervento ricostruendo il contesto storico in cui maturò l'assalto squadrista del 28 luglio 1922. “Oggi ricordiamo una pagina di violenza, di devastazione e di morte nel capitolo della nostra storia che avrebbe portato alla perdita della libertà per gli italiani, con l'avvio della stagione buia della dittatura fascista, nell'agonia dell'ordinamento monarchico-liberale. La pianura padana era divenuta il teatro del disordine e della violenza delle bande fasciste, sostenute dagli ambienti agrari, contro le rivendicazioni del mondo contadino, che si era dotato di solide organizzazioni, a partire dalle coopoerative. E proprio contro di loro si sfogò la rappresaglia dei gruppi guidati da Italo Balbo e Dino Grandi, esponenti dell'ala oltranzista del fascismo. L'assalto alla sede della Federazione delle cooperative di Ravenna si inseriva nelle scorrerie delle carovane che percorrevano la pianura padana e, dalle campagne e dai centri minori, puntavano alla conquista delle città e all'abbattimento delle amministrazioni locali liberamente elette dai cittadini”.

12:19 28 Lug

Sergio Mattarella comincia il suo intervento.

12:15 28 Lug
L'intervento di Mattarella TGR Emilia Romagna
L'intervento di Mattarella
12:08 28 Lug

Prende la parola il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

11:32 28 Lug

Al via gli interventi istituzionali con Mario Mazzotti, presidente Legacoop Romagna. Poi la lectio della storica Simona Colarizi, docente dell'Università 'La Sapienza' di Roma, e l'intervento di Michele De Pascale. Il sindaco e presidente della Provincia di Ravenna ha espresso "la gratitudine che tutte le cittadine i cittadini provano per lei per la sua guida sicura in questi anni burrascosi" e anche la solidarietà nei lavoratori della CMC, che hanno consegnato una lettera a Mattarella con l'appello a scongiurare il fallimento del colosso ravennate delle costruzioni.
Infine l'intervento del presidente della Regione Stefano Bonaccini,  che ha dichiarato l'intenzione di voler procedere senza rallentare verso la costruzione del rigassificatore sl largo di Ravenna.
"Raccogliamo fino in fondo le sue indicazioni, presidente Mattarella: anche in tempo di crisi di Governo e di disbrigo degli affari correnti, ci sono doveri cui non possiamo sottrarci; come commissario di Governo - ha osservato - col supporto del sindaco di Ravenna e di tutte le parti sociali di questo territorio non rallenterò e non rallenteremo nemmeno di un instante il procedimento autorizzatorio, per corrispondere presto e bene a questo primario interesse nazionale".

11:30 28 Lug
Michele De Pascale TGR ER
Michele De Pascale
11:25 28 Lug
La storica Simona Colarizi TGR ER
La storica Simona Colarizi
11:23 28 Lug
Mattarella in platea TGR Emilia Romagna
Mattarella in platea
11:20 28 Lug
11:15 28 Lug
11:17 28 Lug

Mattarella è arrivato in teatro poco dopo le 11, accolto da un lungo applauso. Dopo l'inno di Mameli, la cerimonia si è aperta con la proiezione del documentario “L'incendio alla libertà: l'assalto fascista alla cooperazione ravennate”. 
Prima di recarsi in teatro, il Capo dello Stato ha visitato la sede della Provincia di Ravenna, accolto dal sindaco e presidente della stessa Provincia, Michele De Pascale e dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. A salutare il Capo dello stato anche il presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Giovanni Monti e il presidente della Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna, Lorenzo Cottignoli. 
Ad attendere Mattarella al teatro Alighieri, tra gli altri, il presidente di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti; l'assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini; la presidente dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna, Emma Petitti; il Vescovo di Ravenna, Lorenzo Ghizzoni e diversi sindaci e assessori comunali della Romagna.