Bologna crocevia della cocaina. Maxisequestro della squadra mobile

Quintali di cocaina da Santo Domingo nascosta in container di pellami: La mobile di Bologna sgomina banda internazionale di trafficanti. Sequestrati oltre 700chili di droga

Importavano la cocaina dal Sud America nascosta in carichi di pelli bovine grezze, maleodoranti e cosparsi di sale: una stratagemma perfetto per sviare il fiuto dei cani antidroga, ma che non ha retto alle indagini della Polizia di Bologna, che con il sequestro di ben 760 chili di cocaina e l'arresto in flagranza di cinque persone, ha interrotto un imponente traffico internazionale di droga.Immessa sul mercato la cocaina avrebbe fruttato ai criminali oltre 60 milioni di euro.

La droga partiva in nave da Santo Domingo, paese d'origine di quattro degli arrestati, di base a Bologna, celata in container carichi di pellami confezionati in pallet. Dal porto di Vado Ligure, nel Savonese, veniva trasferita in un magazzino logistico in provincia di Pisa e infine in un capannone nella zona delle concerie del Vicentino, riferibile al quinto arrestato, un imprenditore italiano.

Da lì veniva smistata tramite automobili provviste di doppio fondo. Una di queste è stata fermata in autostrada alle porte di Bologna mentre tornava con 18 chili di droga. Con gli ultimi sequestri, gli investigatori hanno accertato l'arrivo di tre container in altrettante spedizioni dal paese caraibico, ciascuno dei quali di circa 250 chili. Ma nel 2021 i carichi destinati alla banda sono stati sette, fatto che lascia sospettare un traffico ancora più grande.

di Francesco Satta

Video: intervista a Giuseppe Pititto - dirigente squadra mobile Bologna