Al Teatro Due di Parma

Confessioni sotto il tendone del circo

A 85 anni Vittorio Franceschi porta in scena un nuovo testo: commovente e divertente, "Il domatore" parla di anime che si incontrano, di leoni e di tigri, di Santi, di clown e di amori perduti

Sotto il tendone di un circo, un anziano domatore dialoga con una bella giornalista: lui è l'ultimo rappresentante della sua professione, messa fuori legge. L'intervista diventa subito un confronto fra esseri umani, fra ricordi tristi, allegre spacconate, seduzioni e repulsioni. 

Vittorio Franceschi ha scelto di ambientare il suo nuovo testo, “Il domatore”, nel mondo del circo anche come una forma di omaggio alla memoria della moglie Alessandra Galante Garrone: è stato grazie a lei e alla sua scuola di teatro che l'ottantacinquenne attore e drammaturgo bolognese si è avvicinato a questa forma di spettacolo.  

Oggi Franceschi, intervistato da Francesco Satta, difende la prosa per salvare un teatro in crisi.

"Il domatore",  di Vittorio Franceschi, con Vittorio Franceschi e Chiara Degani. Scene, costumi e regia di Matteo Soltanto. 

Al Teatro Due di Parma fino al 24 marzo.