La Procura di Bologna impugna il proscioglimento

I comportamenti molesti sono stati reiterati. La procura impugna la decisione del Gup

 I comportamenti molesti ci sono stati e sono stati reiterati, così come ci sono state minacce anche implicite e verso persone legate alla vittima e si sono verificati gli eventi tipici del reato di stalking: l'aver ingenerato un perdurante stato di ansia e il timore per sé e per le persone vicine, oltre ad averla costretta a cambiare le abitudini di vita. Sono alcuni degli elementi affermati dalla Procura di Bologna che davanti alla Corte di appello ha impugnato il proscioglimento arrivato il primo marzo per l'uomo accusato di stalking nei confronti di Marta Collot, portavoce nazionale di Potere al Popolo. Tre giorni prima il Gup Letizio Magliaro aveva pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste per il primo segmento di accuse.