Strage di Bologna: morto Sergio Picciafuoco

Già criminale comune, per l'attentato era stato prima condannato e poi assolto. A gennaio aveva testimoniato in aula nel processo sui mandanti

E' morto a 76 anni nella sua casa di Castelfidardo (Ancona) stroncato da un infarto, Sergio Picciafuoco. Condannato per vari reati comuni come furto e ricettazione, vicino all'estrema destra, era stato coinvolto nella strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, condannato all'ergastolo nel 1988 e poi assolto nel 1997. 

Lo scorso 28 gennaio era tornato in aula nel processo sui mandanti della strage alla stazione di Bologna e con Paolo Bellini - il principale imputato del procedimento - in Corte d'Assise erano state di nuovo scintille. Accuse reciproche. E l'atteggiamento poco collaborativo del teste era stato richiamato anche dal presidente della Corte Caruso.

Reticenze e mezze verità: un filo costante nel comportamento processuale di Sergio Picciafuoco. Aveva ammesso di essere in stazione quando esplose la bomba, rimase anche ferito da alcune schegge. Per i pm di Bologna un colpevole non punibile perché già assolto in via definitiva. Lui ha sempre negato di essere tra gli esecutori dell'attentato. Da giorni nessuno aveva sue notizie, vigili del fuoco e carabinieri hanno trovato il corpo senza vita in cucina.

Il servizio di Pasquale Notargiacomo.