Lucrezia Borgia assolta al Comunale di Bologna

Insolito il gruppo degli attori. L'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha interpretato Papa Alessandro Sesto

 

Alla fine la giuria popolare degli oltre 700 spettatori ha sentenziato che Lucrezia Borgia va assolta. E' terminata così la messa in scena teatrale del processo a una delle donne più controverse della storia, accusata di essere una dissoluta, una avvelenatrice. Ma anche, duchessa amatissima nella Ferrara Estensi del 500.

Sul palco del teatro comunale di Bologna un gruppo di attori quantomeno insolito, veri magistrati e veri politici, ha recitato per raccogliere fondi a favore dell'Ant, l'associazione 
impegnata nell'assistenza dei malati di tumore, e dell'Antoniano. Obiettivo specifico della serata: i progetti a favore dei profughi ucraini. Cesare Borgia, fratello della protagonista, è stato interpretato dal professore universitario Andrea Segrè, mentre il magistrato del consiglio di stato Francesco Caringella è stato l'accusatore. 

Nel ruolo della di Lucrezia Borgia La conduttrice televisiva Roberta Capua

L'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha interpretato Papa Alessandro Sesto, padre di Lucrezia, pontefice accusato accusato di molti delitti

Lucia Musti, nella vita reale procuratrice generale di Bologna facente funzioni, ha interpretato stavolta la parte della difesa.

Stefano D'Ambruoso, sostituto procuratore a Bologna, è stato uno dei promotori dello spettacolo. Sul palco. Giudice. E su Lucrezia, pedina troppo giovane delle trame dei suoi famigliari, dà un giudizio meno indulgente.  

Il servizio di David Marceddu montato da Tommaso Tardi