Il regista ucraino Sergei Loznitsa: "La guerra finirà quando cambierà il regime russo"

Alla Cineteca di Bologna i suoi film sul Donbass e sulle proteste in piazza a Kiev del 2014. Il suo prossimo lavoro sarà presentato a Cannes

Le proteste di piazza a Kiev, documentate mentre avvenivano, a cavallo tra il 2013 e il 2014, che portarono alla destituzione di Janukovyč. E poi una storia che racconta l'autoproclamata Nuova Russia, nel Donbass, sempre nel 2014. Sono i due film, 'Maidan' e 'Donbass', che il regista ucraino Sergei Loznitsa (il cui nuovo lavoro sarà al prossimo Festival di Cannes) verrà a presentare alla Cineteca di Bologna, inaugurando così la retrospettiva che la stessa Cineteca presenta fino al 26 aprile al Cinema Lumière, tracciando un percorso attraverso la storia del cinema ucraino. Tra le cose in rassegna, alcuni preziosi materiali d'archivio del fondo Italia-Urss della Cineteca di Bologna: un viaggio in Ucraina attraverso volti e paesaggi del periodo sovietico. Il drammatico presente, invece, è al centro dei lavori di Valentyn Vasyanovych e Alina Gorlova che indagano da diversi punti di vista la guerra scoppiata nel Donbass nel 2014. Completano la retrospettiva il classico 'La terra' di Dovženko, la commedia 'Brevi incontri' e 'The Tribe'.

Nell'intervista di Filippo Vendemmiati il regista ha parlato della guerra nel suo Paese.