Fotografare i buchi neri, un'impresa (anche) bolognese

Ci sono anche tre ricercatori della sede INAF di Bologna nella squadra che ha fotografato il buco nero al centro della nostra galassia, la Via Lattea

Una ciambella incandescente, un vortice rosso che potrebbe essere un disegno di un bambino. E invece è la prima foto del buco nero al centro della nostra galassia, la Via Lattea. E c'è anche una fetta di Bologna nel gruppo di ricerca che l'ha scattata, dopo un lavoro lungo cinque anni.

Si chiama Sagittarius-A*e si trova a circa 27 mila anni luce dalla Terra, in direzione della costellazione del sagittario. Visto da qui è così piccolo che sono serviti, per immortalarlo, otto osservatori radio-astronomici sparsi nel mondo: delle super Antenne che hanno creato un unico telescopio virtuale dalle dimensioni del pianeta Terra. In realtà Sagittarius-A è gigantesco, viene definito supermassiccio: ha una massa pari a quattro milioni di volte quella del Sole. E averlo fotografato significa prima di tutto avere la prova schiacciante della sua esistenza.

Nella squadra di scienziati che da cinque anni lavora al progetto, anche tre ricercatori della sede bolognese dell'Istituto Naizionale di Astrofisica. 

 

Il servizio di Sara Scheggia, montato da Matteo Cotugno.