Femminicidio a Rimini, la donna uccisa con 30 coltellate

Le prime ipotesi del medico legale. Arrestato il compagno, che continua a non rispondere agli inquirenti

Trenta coltellate: dalle prime ipotesi del medico legale, sono quelle che ha sferrato l'uomo di 47 anni che a Rimini ha ucciso la compagna di 33 anni. Il sostituto procuratore Luca Bertuzzi ha anche disposto i test tossicologici sull'aggressore, per capire se fosse o meno sotto l'effetto di qualche sostanza quando ieri mattina ha ucciso la convivente con il figlio di 6 mesi nella stanza accanto.   

L'uomo, arrestato poco dopo il fatto, non ha ancora raccontato nulla agli inquirenti: le sue dichiarazioni sono solo quelle date ai vicini di casa subito dopo il delitto, in cui avrebbe rassicurato che al figlio non aveva fatto del male. E alla polizia, a cui avrebbe detto "non me lo faceva prendere in braccio". In casa dell'uomo inoltre i poliziotti hanno trovato dei proiettili per una sorta di pistola artigianale.

“Un'altra vita spezzata, un altro bambino condannato a crescere senza la sua mamma - scrive in una nota il Coordinamento regionale dei Centri Antiviolenza - È ora che si prenda coscienza che quella che si consuma quotidianamente davanti ai nostri occhi è una vera e propria carneficina”.

Dall'inizio del 2022 in Emilia Romagna sono già sei le donne uccise da compagni o ex violenti. Tre nella sola provincia di Rimini, in poche settimane.