"Nostro zio Denis ucciso per la seconda volta"

Lo sfogo dei nipoti del calciatore Bergamini originario di Argenta, nel ferrarese. "Pensavamo che il processo fosse fatto di atti giudiziari non di falsità e pettegolezzi" scrivono in una lettera pubblica

"Pensavamo che il processo fosse fatto di atti giudiziari non di libri densi di falsità e pettegolezzi o, peggio, accuse infamanti. Denis Bergamini viene cosi ucciso una seconda volta. Chiediamo scusa a nostro zio". I tre nipoti di Denis Bergamini, figli della sorella Donata, si sfogano in una lettera pubblica dopo l'ultima udienza del processo in corso in Corte d'Assise a Cosenza, 33 anni dopo la morte, nel 1989, del calciatore originario di Boccaleone di Argenta nel Ferrarese. 

Il servizio di Pasquale Notargiacomo, montato da Dario Collina