Omicidio di via Larga a Bologna, si cercano i complici

Procura e Carabinieri cercano di capire se i due connazionali fermati a Ventimiglia con il 19enne accusato del delitto, c'entrino con il fatto di sangue nel mondo dello spaccio di droga. Il ragazzo ora in carcere, non può aver fatto tutto da solo


Resta ancora un giallo l'omicidio di via Larga a Bologna avvenuto nella notte tra l'11 e il 12 luglio in una palazzina in disuso di Ferrovie dello Stato, dove viveva abusivamente un gruppo di magrebini, ma non la vittima:  un ventenne marocchino, prima legato e torturato, poi trucidato con diverse coltellate, probabilmente per un regolamento di conti nel mondo del piccolo spaccio di droga.
Sabato a Imperia si terrà davanti al gip l'udienza di convalida per il 19enne tunisino fermato il giorno dopo il delitto a Ventimiglia mentre - sostengono gli investigatori - provava a scappare in Francia. E' lui - secondo i Carabinieri di Bologna - uno degli autori dell'omicidio. Con il giovane sul treno c'erano  due connazionali, su cui ora si indaga per capire se c'entrino qualcosa. Una cosa sembra certa infatti: il presunto omicida non può avere fatto tutto da solo

Il servizio è di David Marceddu, il montaggio di Stefano Bugané.