Ondata di calore, ipotesi stop retribuito per i rider

Intesa tra Cgil e una piattaforma di consegne a domicilio a Bologna, Modena, Parma e Rimini. E al presidio dei lavoratori Rotopress arriva la solidarietà di alcuni consiglieri comunali

Una pizza e una bibita. Anche così, con un piccolo gesto come portare il pranzo, alcuni esponenti della maggioranza del Consiglio Comunale di Bologna hanno voluto dimostrare solidarietà ai lavoratori della Rotopress. Una vertenza nel settore editoriale che si è aperta maggio, quando è iniziato anche un presidio permanente. 37 i lavoratori coinvolti, messi in cassa integrazione straordinaria. Le rotative restano ferme da allora, nonostante diversi incontri al Tavolo metropolitano di salvaguardia e bilaterali tra azienda e sindacati. Già un mese fa il Consiglio Comunale di Bologna aveva approvato all'unanimità un Ordine del giorno che invitava il Sindaco e la Giunta ad impegnarsi per un accordo. 
In tema di accordi, uno delle principali società di consegna di cibo a domicilio ha trovato un'intesa con la CGIL su alcune misure organizzative che riguardano i rider, in vista soprattutto dell'ondata di caldo in arrivo. Si tratta di pause retribuite durante il turno di lavoro, disponibilità a effettuare turni di massimo due ore nelle fasce orarie giornaliere più calde, oltre all'ipotesi di una possibile sospensione, sempre retribuita, dal servizio in caso di allerta rossa della Protezione civile. Le disposizioni riguarderanno le province di Bologna, Modena, Parma e Rimini.