Arresti nella logistica: presidio dei sindacati a Bologna

Dopo le misure cautelari a Piacenza per quattro esponenti dei Si Cobas e due rappresentanti dell'Usb: accuse respinte dai sindacati. Domani nuova manifestazione a Piacenza

E' fissata per domani (sabato) quella che i sindacati autonomi hanno già definito una grande manifestazione militante a Piacenza, città simbolo della logistica in italia, ma anche delle lotte sindacali in questo settore.
Dopo il picchetto davanti alla prefettura a Bologna, dove un corteo improvvisato ha anche bloccato per mezz'ora il centro cittadino, non si ferma la protesta contro gli arresti domiciliari voluti dalla procura di Piacenza per quattro esponenti del Si Cobas - tra cui il coordinatore nazionale Aldo Milani - e due rappresentanti dell'Usb.
Non la prima inchiesta di questo tipo: Milani alcuni anni fa fu coinvolto in un'indagine a Modena sul suo lavoro sindacale, poi venne assolto. Un'altra inchiesta sui Si Cobas è scattata a Bologna lo scorso marzo, sempre con accuse simili a quelle odierne. E almeno un'altra inchiesta sarebbe in corso sempre nel capoluogo: secondo i sindacati è in corso un attacco mirato al loro lavoro.
Secondo i pm di Piacenza, invece, alcuni rappresentanti di queste sigle avevano creato due distinte associazioni a delinquere per incassare le percentuali dalle conciliazioni e dal tesseramento, anche a seguito di vertenze nel polo logistico della città emiliana, create artificiosamente. Secondo l'accusa, inoltre, blocchi e picchetti sarebbero stati solo un pretesto nell'ambito di una vera e propria guerra tra Si Cobas e Usb per incrementare il numero di iscritti in una città che - in una conversazione intercettata - uno degli indagati definisce “una gallina dalle uova d'oro” per i sindacati autonomi che stavano diventando maggioranza nei magazzini della logistica.

Nel servizio di David Marceddu, montato da Marco Sermenghi, le interviste a Fabio Perretta dell'USB e a Marina Prosperi, legale di Aldo Milani.