A Budrio la nuova vita di Mustafa

Il piccolo siriano è arrivato col suo skateboard conquistando tutti nel paese del Bolognese dove vivrà con la famiglia e dove riceverà le cure necessarie

In giro per il paese lo hanno già visto sfrecciare con il suo skateboard. Mustafa, un’allegria contagiosa. Un sorriso che è quello dei nuovi inizi e che nonostante tutto non sembra nascondere paure.
Budrio abbraccia la famiglia siriana El Nezzel, arrivata finalmente nella cittadina del Bolognese dopo alcuni mesi passati a Siena. La loro storia ha commosso il mondo, grazie a uno scatto del fotografo Mehmet Aslan: Mustafa sollevato in aria da suo padre in un campo profughi in Turchia. Entrambi portano addosso i segni della guerra in Siria. Papá Munzir ha perso una gamba in un bombardamento. Il piccolo é nato sei anni fa con una grave malformazione, frutto dei gas tossici respirati dalla mamma in gravidanza. A Budrio verranno curati al centro protesi Inal di Vigorso, il primo accesso é previsto tra una decina di giorni.

Nel servizio di Sara Scheggia le interviste alla mamma di Mustafa, a Simona Amadesi, responsabile comunicazione del Centro Inail di Vigorso e a Maria Luisa Parisi, Coordinatrice SAi per ente  gestore CIDAS.