Chiuso per crisi energetica

Supermercato costretto ad abbassare le serrande per le bollette troppo alte. Succede a San Giorgio di Cesena, il negozio serviva 4000 abitanti

“Siamo costretti a cessare l'attività, perché non è più sostenibile”, è sconsolata la proprietaria del supermercato di San Giorgio, frazione di Cesena. Il caro energia provoca le prime chiusure. Nel negozio della località romagnola vengono spesi circa 6mila euro al mese solo per il gas, a cui vanno aggiunte tutte le altre utenze e le altre spese di gestione. In pratica già da tempo il punto vendita apre ogni mattina con un grosso passivo che cresce di ora in ora e che non viene compensato dagli incassi. Da qui la decisione, sofferta ma inevitabile spiegano, dato che i conti erano in passivo da tempo, di abbassare la serranda. Rimangono senza lavoro le due commesse. Grossi problemi per chi deve trovare un altro negozio in cui rifornirsi del necessario: San Giorgio ha circa 2mila residenti, ma con gli abitati limitrofi si arriva a oltre 4mila persone. 

Il servizio di Samuele Amadori