Lavoro, 19 morti nei primi 7 mesi. Un patto per la sicurezza

Logistica, agricoltura ed edilizia i settori più a rischio. La Regione sigla un accordo con le parti sociali, basato su formazione e vigilanza.

Parte da logistica, agricoltura ed edilizia il nuovo patto per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro siglato dalla Regione Emilia-Romagna con tutti gli attori già riuniti nel Patto per il lavoro e il clima. Sono infatti questi i comparti dove si concentrano la maggior parte degli infortuni sul lavoro e sono perciò destinatari di linee d'intervento rafforzate del nuovo Piano regionale della prevenzione. Per ridurre i morti nei magazzini, nei campi o nei cantieri - sono stati già 19 nei primi sette mesi dell'anno, ha riportato l'assessore regionale alla salute Raffaele Donini, gli obiettivi condivisi sono lo sviluppo di una cultura della sicurezza a partire dalla scuola e dai luoghi di formazione; il miglioramento della qualità del lavoro, con la lotta al precariato, alle false cooperative e la creazione di "white list", ovvero elenchi di aziende virtuose destinatarie di appalti pubblici. Terzo punto, la promozione delle più aggiornate tecnologie per la sicurezza, coinvolgendo gli atenei e i centri di ricerca; e infine il rafforzamento della vigilanza, con l'incremento delle ispezioni che in Emilia-Romagna sono già circa il doppio della media nazionale. Un piano che la Regione considera particolarmente innovativo.

Nel servizio di Francesco Satta, l'intervista al presidente della regione Stefano Bonaccini