Le azzurre "invadono" Ferrara

Martedi alle 18,30 allo stadio Mazza, l'Italia della CT Milena Bertolini affronta la Romania. Partita valida per le qualificazioni ai mondiali dell'anno prossimo

Calcio femminile allo stadio Mazza di Ferrara, con le azzurre di Milena Bartolini, reduci dalle otto reti segnate in Moldavia, affronteranno la Romania. Partita valida perla qualificazione ai mondiali di Australia e Nuova Zelanda dell'anno prossimo. 

"Abbiamo voglia di fare bene e di andare ai Mondiali, prima però c'è un avversario importante come la Romania, che ha individualità importanti e grande fisicità. Le ragazze vogliono andare ai Mondiali a tutti i costi ma, per arrivarci, dovremo giocare una grande partita. Il movimento femminile, grazie alla Figc e ai club, cresce di anno in anno: quest'anno la riforma dei campionati ha portato maggiore competitività". Così il ct della Nazionale femminile di calcio, Milena Bertolini, intervenuta a Radio Anch'io lo sport, su RadioRai. Domani le azzurre saranno impegnate alle ore 18,30 sul terreno dello stadio Paolo Mazza di Ferrara contro le rumene, in una partita fondamentale nel cammino verso la possibile qualificazione al torneo iridato. "I Mondiali darebbero una spinta in più al movimento - sottolinea la Bertolini -. Dal 2015 abbiamo investito su questo percorso, ma ci vuole tempo. L'Europeo non è andato come volevamo, non tanto per il mancato passaggio del turno, quanto per le prestazioni: ripartiamo da lì, dalla voglia che abbiamo di far vedere che l'Italia non è quella". "La nostra antagonista principale nel girone di qualificazione è la Svizzera, siamo in vantaggio per i gol, ma la loro sfida contro la Moldavia li favorisce - spiega -, ma noi dobbiamo pensare alla partita di domani. 

L'invito è di venire allo stadio: chi ci sarà è destinato a vedere uno spettacolo bellissimo. In questa squadra ci sono varie leader che, a modo loro, forniscono il proprio contributo. Ho un contratto che scade il prossimo anno, con il Mondiale, questo è il mio sesto anno; per quanto mi riguarda ho affrontato un percorso e penso che la Federazione abbia apprezzato il lavoro svolto, ma anche la continuità. Non si può limitare tutto ai verdetti di tre partite".

Il servizio è di Sara Meini