Pupi Avati racconta Dante Alighieri

Il film in sala dal 29 settembre. «Ho pensato di riavvicinarlo alle persone, soprattutto a chi non lo ha amato o non lo ha letto»

Esce nelle sale italiane il film che Pupi Avati attendeva di dirigere da venti anni: Dante, interpretato da Alessandro Sperduti, viene raccontato da Boccaccio (Sergio Castellitto) in un pellegrinaggio sulle orme del poeta, con il compito di portare dieci fiorini d'oro come risarcimento simbolico a suor Beatrice (Carlotta Gamba), figlia di Dante Alighieri, monaca a Ravenna. "Hanno fatto di tutto per allontanarlo ed ho sempre pensato che occorresse riavvicinarlo" ha detto il regista. Nel film, prodotto da Antonio Avati per Duea Film con Rai Cinema, "ci siamo ispirati agli affreschi del '200 e '300. In questo Dante cacciato, esiliato e povero, ci possiamo riconoscere tutti. La sua fragilità si ricompone in qualcosa di straordinario che è la sua opera: solo i poeti ci possono salvare".

Il servizio di Stefano Masi