Ravenna, false esenzioni dal vaccino Covid: indagato un medico

Forniva falsi certificati. Nei guai anche una trentina di pazienti. Il dottore non faceva mistero delle sue posizioni novax

Presunte trombosi dopo prime dosi di Astrazeneca mai somministrate. Supposte allergie ai principi attivi dei vaccini. In un caso anche la gravidanza. Erano queste le giustificazioni con cui un medico del ravennate avrebbe fatto ad almeno 31 pazienti certificati di esenzione per la puntura anti covid, condizione fino a poco tempo fa obbligatoria per alcune categorie e necessaria per lavorare. Ora sono tutti indagati dalla procura di Ravenna. Il medico, un 65enne già noto per le sue posizioni no vax e sospeso dall'ordine da mesi, è accusato di falso ideologico. I suoi assistiti di concorso in falso.
L'indagine è scattata lo scorso dicembre, partita da alcuni accertamenti fatti su un certificato di un agnete della polizia locale, ritenuto incompleto e firmato dal medico oggi indagato, che non ha mai fatto mistero delle sue convinzioni. 

Il servizio di Sara Scheggia montato da Andrea Neri