Una famiglia su 3 in regione rischia di non poter accendere i termosifoni

Lo studio della Cgia di Mestre di Mestre. In Emilia Romagna almeno 268 mila nuclei sono in grande difficoltà con le bollette

Non poter accendere con regolarità i termosifoni d'inverno, non avere il raffrescamento nell'estate torrida, essere costretti a centellinare l'utilizzo di elettrodomestici come lavatrice, forno, aspirapolvere. E' la povertà energetica. In Emilia Romagna colpisce un minimo di quasi 268mila persone e un massimo di oltre 446mila. 9 milioni in tutta italia. Sono le stime di uno studio della Cgia, associazione artigiani e piccole imprese di Mestre, su dati Istat e dell'Osservatorio sulla povertà energetica risalenti al 2020, quindi ben prima della crisi del caro bollette iniziata a fine 2021 e ancora in corso. 

Per la nostra regione la percentuale di nuclei famigliari energeticamente vulnerabili è tra il 6 e il 10 per cento del totale, un massimo di circa 201mila famiglie. Frequenza considerata bassa rispetto a quella di altri territori, soprattutto nel Mezzogiorno, dove la povertà energetica può coinvolgere fino a una famiglia su 3. Ma la situazione, è l'allarme di Cgia, è destinata ad aggravarsi con gli ultimi rincari. 

Il servizio di Maria Chiara Perri.