A Bologna il condominio cardioprotetto

Due defibrillatori a disposizione di tutti e corsi di pronto intervento. L'idea dopo il malore fatale di un vicino

La morte di un vicino, che perse la vita durante la notte, fece pensare a un altro residente nel palazzo, Antonio Gallucci (istruttore per l'uso di defribillatori), a un modo perché quella tragedia non si ripetesse. E' nato così il “condominio cardioprotetto”, nel quartiere Santa Viola a Bologna: due defibrillatori a disposizione di tutti e frequenti corsi di pronto intervento.

Al microfono di Nelson Bova (servizio montato da Angelo Gorizzizzo), oltre a Gallucci, Alessandro Vitanza, un altro condomino, e il medico rianimatore Giuseppe Falcone