Bene export e produzione negli ultimi mesi, ma ora le imprese temono la "crescita zero"

La guerra e la crisi energetica rischiano di azzerare la robusta ripresa delle aziende emiliano-romagnole: è quanto emerge dall'indagine congiunturale di Unioncamere, Confindustria e Intesa Sanpaolo

I numeri sono positivi: nei primi sei mesi dell'anno le esportazioni sono aumentate quasi del 20 per cento. E la produzione delle piccole e medie imprese ha superato il livello del 2018, pre-pandemia. 
Ma la crisi energetica e gli effetti della guerra stanno facendo crollare la fiducia degli imprenditori: lo spettro è la "crescita zero". E' il quadro che emerge dall'ultima indagine congiunturale di Unioncamere, Confindustria e Intesa Sanpaolo.
Le imprese sollecitano il futuro governo e l'Europa a prendere provvedimenti in primis sul tema dell'energia, ma anche a pensare a servizi per accompagnare le imprese a orientarsi sui mercati. E alla Regione chiedono di accelerare sugli impianti per le energie rinnovabili.

Nel servizio di Roberta Castellano, montato da Diego Gualandi, le interviste - raccolte da Nicola Zanarini - alla presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Annalisa Sassi, al presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi, e alla direttrice regionale per Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo, Alessandra Florio.