Don Odo Contestabile "Giusto tra le nazioni"

A Cesena la cerimonia in memoria del monaco benedettino che aiutò due famiglie ebree a fuggire. La testimonianza della nipote di una delle persone salvate: "Senza di lui io non esisterei"

Ha rischiato la vita per salvare quella di sei sconosciuti: il dottor Emanuele Mondolfo e sua moglie Dora, Giulio e Stella Lehrer e le loro due figlie Beatrice ed Erica. Nel dicembre 1943 dovevano essere deportati nei lager perché ebrei; lui li nascose nell'abbazia di Cesena, procurò loro documenti falsi e li accompagnò attraverso il confine con la Svizzera. Don Odo Contestabile, monaco benedettino, è stato proclamato dallo Yad Vashem di Gerusalemme "Giusto tra le nazioni".
A ricevere l'onorificenza, 80 anni dopo, sono le nipoti del religioso: “Era una persona buona, mite. Aveva accettato di aiutare queste persone forse con un pizzico di incoscienza, ma sicuro di fare la cosa giusta”, racconta Lea Contestabile.
Hanno potuto abbracciare il figlio e Giulia Grego, la nipote di Erica Lehrer, una delle due bambine salvate dallo zio, che davanti a centinaia di giovani, ha dato una testimonianza toccante.

Nel servizio di Serena Biondini anche l'intervista al ricercatore Filippo Panzavolta.