Modena capitale delle baby gang

Una delle città in cui il fenomeno è più radicato. A dirlo un rapporto dell'università Cattolica

Cresce in tutta l'Emilia Romagna la presenza di gang giovanili violente, ma spicca il caso di Modena. A dirlo, il report curato dal gruppo interuniversitario  Transcrime con i ministeri dell'interno e della giustizia, che traccia una sorta di identikit delle baby gang in Italia: composte in grande maggioranza maschi, di nazionalità italiana, tra i 15 e i 17 anni, le bande organizzano risse, vandalizzano luoghi pubblici, bullizzano i coetanei, ma sono per lo più fluide e prive di struttura gerarchica. 

Il servizio di Giulia Bondi, montato da Alberto Carroli