Gli stranieri residenti in Emilia-Romagna aumentano (e invecchiano)

Rappresentano quasi il 13 della popolazione regionale e hanno in media 35 anni, ma gli ultracinquantenni sono uno su quattro. I dati nel Dossier statistico immigrazione 2022 del centro studi Idos presentato a Bologna

Aumentano i cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna: al 31 dicembre 2021 sono 566mila, circa 4.400 in più rispetto a un anno prima. E sono il 12,8 per cento della popolazione regionale, dato più elevato rispetto alla media nazionale che è all'8,8 per cento. In maggioranza donne, il 52,8 per cento. Arrivano da oltre 180 Paesi: in testa la Romania, uno su sei; poi Marocco e Albania, circa uno su dieci.
Sono alcuni dei dati che emergono dal Dossier statistico immigrazione 2022, a cura del centro studi e ricerche Idos, con un capitolo dedicato all'Emilia-Romagna presentato a Bologna.

Aumentano e invecchiano: l'età media si è notevolmente elevata rispetto a 15 anni fa. Ma sono comunque più giovani degli italiani: in media hanno meno di 35 anni, contro i 48 degli italiani. 
Dal punto di vista dell'occupazione, la crisi economica li colpisce duramente. E poi c'è il tema dello sfruttamento lavorativo: la Regione sta avviando un progetto, "Common ground", ovvero terreno comune, che conta di intercettare circa 600 persone, vittime di varie forme di vessazioni e illegalità sul lavoro, cui offrire percorsi di formazione e orientamento lavorativo.

Nel servizio di Roberta Castellano, montato da Alberto Carroli, le interviste a Valerio Vanelli, docente dell'Università di Bologna e co-autore del capitolo del dossier relativo all'Emilia-Romagna, e ad Andrea Facchini, referente Area Immigrazione della Regione.