Tarantino: "Non sono un eroe, ho solo avuto l'istinto di non scappare"

L'ex calciatore rossoblu racconta i drammatici momenti in cui ha disarmato e bloccato l'uomo che nel supermercato di un centro commerciale di Assago ha ucciso un cassiere di 47 anni e ferito quattro persone

“Non sono un eroe: sono solo spaventato e molto dispiaciuto per le persone coinvolte”: a parlare è Massimo Tarantino, l'ex calciatore del Bologna - cinque le stagioni in rossoblu - che ieri ha bloccato Andrea Tombolini, il 46enne con problemi psichici che ieri in un centro commerciale di Assago ha accoltellato cinque persone, uccidendo un cassiere di 47 anni, Luis Fernando Ruggieri.

Tra i clienti in fila in cassa c'era proprio Tarantino, che ha colpito l'aggressore con un calcio, facendogli cadere il coltello, per poi immobilizzarlo. “Ho avuto l'istinto di non scappare, ma di tornare indietro”, ha raccontato al microfono di Lorenzo Galeazzi.