Escavatore contro auto, a Rimini indaga la procura

Nell'incidente ha perso la vita l'uomo di 78 anni al volante della vettura. Ha aperto una inchiesta anche la cooperativa per cui lavora l'operaio che guidava il mezzo

Una morte assurda, su cui la magistratura vuole fare chiarezza.
La procura di Rimini ha aperto un'inchiesta sull'incidente che ieri mattina è costato la vita a Roberto Sancisi, 78enne di Santarcangelo.
Intorno alle 9,30 stava percorrendo via Euterpe quando la sua auto è stata squarciata da una griglia metallica, trasportata da un escavatore uscito dal cantiere per la rotatoria sulla statale 16. L'impatto l'ha ucciso sul colpo.
Alla guida della ruspa, un 57enne socio della cooperativa “Braccianti riminesi”, l'impresa titolare dei lavori. L'operaio è uscito dal cantiere con l'escavatore che trasportava la rete metallica, e ha attraversato via Euterpe scavalcando l'aiuola spartitraffico proprio mentre arrivava l'auto di Sancisi.
 

Com'è stato possibile? Di chi sono eventuali responsabilità? Su questo indagano procura e polizia locale di rimini. Anche la Cbr ha aperto un'inchiesta interna. In particolare, si vuole accertare se tutte le procedure di sicurezza siano state rispettate, se l'escavatore fosse autorizzato ad attraversare la strada in quel modo e  e se il suo passaggio sia stato segnalato correttamente agli automobilisti dagli operai addetti alla viabilità.
Mezzo e griglia metallica sono sotto sequestro, il cantiere non ancora, ma i lavori sono fermi. Sancisi, postino in pensione molto noto a Santarcangelo, lascia moglie, figli, nipoti. E un'intera comunità sgomenta per una morte difficile da comprendere.