Inchiesta alla Dozza sul traffico di cellulari

Gli indagati sono cinquanta, soprattutto boss e affiliati alla criminalità organizzata

Trovati gli stratagemmi più disparati per introdurre telefonini all'interno dell'istituto penitenziario bolognese: dall'uso dei droni, alla complicità di un dipendente di una ditta esterna per nasconderli nei sacchetti di zucchero assieme alla droga, fino all'avvocata che li celava nella pettinatura.

I dettagli nel servizio (montaggio Matteo Corti)