Il dramma politico (e personale) dell'Andrea Chénier

Successo al Comunale di Bologna per l'opera di Umberto Giordano, scritta a fine '800. Debutta alla direzione Oksana Lyniv, con un pensiero alla sua Ucraina

Un dramma di sentimenti estremi. Una storia di libertà e oppressione ma soprattutto la storia di un amore che nulla può spezzare, nemmeno l'ombra della ghigliottina. L'Andrea Chénier di Umberto Giordano incarna tutta l'intensità dell'opera verista, la forza della storia che irrompe sul palco. Il nuovo allestimento di Pier Francesco Maestrini, in prima assoluta al Teatro Comunale di Bologna, dipinge scene che sembrano quadri in un mondo di rovine e speranze. Gli amanti impossibili - Andrea e Maddalena - cercano di sfuggire al destino mentre la Rivoluzione divora la Francia, dove l'esistenza dorata della nobiltà va in fumo.

Sul podio e al debutto in una produzione lirica a Bologna la direttrice musicale del Comunale, Oksana Lyniv. Dietro la sua bacchetta un grande lavoro di ricerca e preparazione.

Il servizio di Francesca Romanelli, che ha intervistato il tenore Gregory Kunde e la direttrice musicale del Teatro Comunale di Bologna Oksana Lyniv.
Montaggio di Alessandro Cazzuffi.