Alice Neri, nuovo sopralluogo in attesa del responso dai Ris

E i sindaci di Ravarino e Concordia sulla Secchia portano fiori sul luogo del ritrovamento del corpo carbonizzato della 32enne

Una ferita, il presunto femminicidio di Alice Neri, che brucia ancora di più perché l'omicida non ha ancora nome né volto. Le indagini proseguono rapide, nel riserbo degli inquirenti. I pm della procura di Modena Claudia Natalini e Giuseppe Amara hanno effettuato un sopralluogo nella strada sterrata di campagna in cui è stato rinvenuto il corpo nell'auto carbonizzata. Si attendono dal Ris di Parma i risultati dei test genetici sui resti e sulle tracce biologiche estratte dagli effetti personali di Alice a casa e sul posto di lavoro. 
La prossima settimana sarà di nuovo ascoltato il marito della 32enne, indagato come atto dovuto così come un amico con cui la giovane ha passato la sera in un bar prima della scomparsa. Nessuna pista è esclusa. Gli inquirenti si stanno concentrando anche sui tabulati telefonici e sulle immagini di videosorveglianza che possono rivelare i movimenti di chi ha seguito o portato Alice in quell'area isolata. Lì, poco prima del sopralluogo, i sindaci di Ravarino, dove la giovane viveva, e di Concordia, nel cui territorio è stata trovata morta, hanno deposto insieme un cesto di ciclamini a nome di entrambe le comunità.

Nel servizio di Maria Chiara Perri, montato da Angelo Gorizzizzo, le interviste a Maurizia Rebecchi, sindaca di Ravarino, e  Luca Prandini, sindaco di Concordia sulla Secchia.