I prigionieri ebrei dei Sonderkommando, testimoni dello sterminio

Al Teatro Galli il convegno internazionale sul dramma di quanti furono costretti a lavorare nelle camere a gas nei lager nazisti

A Rimini l'iniziativa promossa dal Comune insieme alla Fondazione Museo della Shoah di Roma e al Mémorial de la Shoah di Parigi, con la collaborazione del Museo di Auschwitz e dell'Istituto storico della Resistenza di Rimini, per trattare con relatori ed esperti di vari Paesi un capitolo di storia poco conosciuto, nel decennale della scomparsa di Shlomo Venezia.
Al centro del simposio la tragedia di un piccolo gruppo di detenuti, ai quali le SS delegavano il compito peggiore: accompagnare le vittime nel luogo in cui sarebbero stati uccisi, recuperare ogni oggetto di valore (denti, protesi, vestiti, scarpe, persino i capelli), e poi seppellire o incenerire i cadaveri per far sparire ogni traccia del crimine, con la certezza di fare presto la stessa fine.

Nel servizio di Serena Biondini le interviste a Mario Venezia, figlio di Shlomo, a Laura Fontana, responsabile delle attività di educazione alla memoria del Comune di Rimini, e a Oriana Maroni, presidente dell'Istituto storico della Resistenza di Rimini.