In un capannone di Argelato 4 operai cinesi "invisibili"

Li ha trovati la Guardia di Finanza di Bologna, senza documenti né tutele. Denunciato l'imprenditore tessile che li sfruttava. Operazione delle Fiamme Gialle anche a Sassuolo

Vivevano nello stesso capannone in cui lavoravano, senza documenti di soggiorno e senza alcuna tutela. 3 donne e un uomo, cinesi come l'imprenditore tessile che li sfruttava. I militari della guardia di finanza li hanno trovati in un controllo in un laboratorio di Argelato, nel bolognese, dove anche un altro dei diciassette operai è risultato in nero. Completamente inadeguato dal punto di vista igienico l'alloggio di fortuna che ospitava le 3 lavoratrici e il lavoratore. Per loro ora ci saranno decreti di espulsione e fogli di via, mentre il connazionale imprenditore è stato denunciato per favoreggiamento dell'immigrazione. Operazione anche nel modenese: i finanzieri insieme alla polizia locale di Sassuolo sono partiti da un controllo sui banchi del mercato settimanale, arrivando a sequestrare abiti contraffatti per 200 mila euro. In un laboratorio a Vignola hanno trovato i macchinari programmati per cucire sui vestiti i marchi falsi. 
 

Il servizio di Giulia Bondi montato da