Sbandieratori e ballerini, un po' di Emilia-Romagna alla cerimonia inaugurale dei Mondiali

Nello show gli alfieri faentini del Palio del Niballo e due giovani danzatori ferraresi. Spettacolo incentrato sull'inclusione, per cercare di stemperare le polemiche sul mancato rispetto dei diritti umani in Qatar

La nazionale italiana, si sa, in Qatar non c'è, ma sulla scena dei Mondiali di calcio non manca una piccola rappresentativa dell'Emilia-Romagna. 
Alla cerimonia di inaugurazione, a sventolare le bandiere dei 32 Paesi partecipanti alla sfida, sono stati chiamati gli sbandieratori del palio del Niballo di Faenza. Una delegazione di alfieri faentini ha partecipato con l'intento di rappresentare al meglio l'immagine e le tradizioni della città romagnola.
E nel grande corpo di ballo che ha accompagnato i cantanti hanno trovato posto due giovani ballerini ferraresi, Andrea Marici e Martina Saccenti.
Nei prossimi giorni anche sui campi di gioco si potrà vedere un po' di Emilia: dal Bologna sono partiti il portiere polacco Skorupski e lo svizzero Aebischer, dal Sassuolo il croato Erlic. 
Intanto, per cercare di stemperare le polemiche sul mancato rispetto dei diritti umani nel paese arabo, gli organizzatori dello show hanno cercato di costruire uno spettacolo pensato come un grande raduno di tutta l'umanità, colmando le differenze con l'inclusione. Una sfida, questa, tutta da vincere.