San Marino, nube al cloro in piscina: inchiesta per disastro colposo

Ventisei gli intossicati tra adulti e bambini portati in ospedale. Indagini in corso: l'ipotesi più accreditata è quella di un errore umano

Una nube tossica sprigionata dal contatto accidentale tra acido solforico e ipoclorito di sodio durante il rifornimento dell'impianto per la disinfezione dell'acqua: è questa la causa dell'intossicazione di gruppo avvenuta ieri alla piscina Tavolucci di San Marino.
Bruciore agli occhi, difficoltà respiratorie, questi i sintomi con cui sono arrivate in ospedale 26 persone. Tra loro, 10 bambini di 3 e 4 anni che facevano nuoto con l'asilo. Trattati con ossigeno e farmaci, sono stati tutti dimessi con prognosi di 2 o 3 giorni. Solo una donna, già affetta da altre patologie, è stata ricoverata.

Disastro colposo l'accusa con cui sono stati denunciati i presunti responsabili. Le indagini sono ancora in corso, ma l'ipotesi più accreditata è quella di un errore umano da parte del personale della ditta esterna addetta alla manutenzione. La piscina, gestita dal comitato olimpico sammarinese, al momento è sotto sequestro.

Nel servizio di Serena Biondini le interviste a Teodoro Lonferini (Segretario di Stato allo sport), Eros Bologna (segretario generale Comitato olimpico Sammarinese), Teodoro Lonfernini (Segretario di Stato allo sport)