Firmato il decreto per il rigassificatore di Ravenna

Investimento da un miliardo. I lavori partiranno all'inizio del 2023 e dovrebbero concludersi entro settembre 2024. Bonaccini: "Puntiamo anche a realizzare il più grande parco eolico nel mare italiano"

In Regione la firma che dà il via ai lavori per ospitare il rigassificatore di Ravenna: mezzo miliardo miliardo di euro di investimenti sul territorio, un altro mezzo per l'impianto vero e proprio a mare che dovrebbe contribuire a staccare l'Italia dalla dipendenza energetica dalla Russia.

Il progetto parte dopo 120 giorni di discussione sul come realizzarlo: sentiti anche cittadini, società civile e le loro obiezioni, in particolare quelle sull'impatto ambientale e sulla sicurezza. 

Ora il testimone passa a Snam, l'azienda a controllo pubblico a cui il governo ha affidato l'opera. La nave di stoccaggio e rigassificazione BW Singapore entrerà  in funzione nel terzo trimestre 2024 e sarà ormeggiata a 8 chilometri e mezzo dalla costa  dove c'è già la  piattaforma Petra. Una struttura nata per fare ormeggiare le petroliere che ora sarà riconvertita.

Il servizio di David Marceddu, con le interviste all'amministratore delegato di Snam, Stefano Venier, al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e al sindaco di Ravenna, Michele De Pascale.