Danni del maltempo, chiesto lo stato d'emergenza nazionale

Ammonta già a 36 milioni di euro la stima della Regione per le conseguenze di mareggiate, piogge e vento nelle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini

Trentasei milioni di euro. Tanti i danni causati in regione dalla tempesta Denise, a partire dal 22 novembre. Dopo lo stato di crisi regionale, il presidente della regione Stefano Bonaccini ha ora chiesto al governo di deliberare lo stato d'emergenza nazionale. 
Mareggiate, piogge e vento che hanno colpito le province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Nel ferrarese, la rottura degli argini a Lido di Volano e l'ingressione marina lungo 25 chilometri di litorale; gli allagamenti anche a Porto Garibaldi e Lido degli Estensi per la tracimazione del mare lungo il porto canale. In Romagna, allagamenti da Casalborsetti a Marina di Ravenna, da Punta Marina a Lido Adriano e Lido di Savio, a Cervia. Danni alle opere di difesa, fluviali e marine, con un impatto su spiagge, dune e retrodune.
Quella del 22 novembre è stata la marea più elevata registrata dal 1976, e la nuova mareggiata del 4 dicembre ha aggravato una situazione già compromessa.
Nelle stime delle Regione, oltre 27 milioni di euro per danni a beni pubblici, attività di soccorso e assistenza alla popolazione, interventi urgenti per il ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture strategiche. Più di 9 milioni, invece, i danni a edifici privati e attività produttive.

Il servizio di Francesco Rossi.