Il "Treno della Barca" riparte dando spazio a cultura e inclusione

Inaugurati dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, alcuni locali ristrutturati e assegnati a collettivi e associazioni, per rianimare l'edificio che vanta uno dei tratti di portici riconosciuti Patrimonio Unesco

Il "Treno della Barca" riparte con un viaggio tra inclusione sociale,  sviluppo economico e rigenerazione urbana. Destinazione finale: il recupero di questo lungo edificio a due piani, realizzato nella periferia ovest di Bologna alla fine degli anni '50. Case di edilizia popolare con uno dei tratti di portici bolognesi riconosciuti Patrimonio dell'Umanità Unesco.    
La prima tappa è l'inaugurazione di locali rinnovati che ospitano attività culturali: spazi assegnati tramite avviso pubblico a collettivi e associazioni che operano sui binari della creatività e dell'innovazione, con una particolare attenzione a bambini e ragazzi del quartiere.
Intanto procedono anche i lavori di Acer per la ristrutturazione degli esterni della struttura, un "treno" - come è stato ribattezzato - lungo oltre 500 metri e che ora può contare anche su due "capitreno", ovvero figure di raccordo fra le realtà già attive in questa comunità e quelle nuove che vi si stanno insediando. 
Il progetto del Treno della Barca è del Comune di Bologna e i lavori sono finanziati anche grazie a fondi europei.