Omicidio Elisa Bravi, le motivazioni della sentenza: "Determinazione feroce, no a sconti"

La Corte d'Appello spiega l'ergastolo al ravennate Riccardo Pondi, in carcere per avere ucciso la moglie nel 2019

Quella dell'uomo era stata una "ira incontrollata". A ciò era seguita "una determinazione feroce" andata avanti per diversi minuti nei quali ha strozzato la moglie proprio "per lo scatto d'ira dovuto alla insofferenza" della donna, "ormai distante" e ai suoi occhi "forse coinvolta in una relazione extraconiugale". È la ragione per la quale la Corte d'Assise d'Appello di Bologna il 22 settembre scorso ha inflitto l'ergastolo a Riccardo Pondi, il 42enne ravennate in carcere per l'omicidio della consorte - la 31enne Elisa Bravi -avvenuto nella camera da letto della loro villetta di Glorie di Bagnacavallo, nel Ravennate, la notte tra il 18 e il 19 dicembre 2019. 

Il servizio di Francesco Rossi con il montaggio di Matteo Corti e l'intervista ad Annalisa Porrari, legale della famiglia Bravi