Ondata di influenza in anticipo, cresce la pressione sugli ospedali

In regione l'incidenza dei casi di covid resta sotto controllo, ma sale il numero di ricoveri e sono in forte aumento anche i casi di influenza

Per l'istituto superiore di sanità l'Emilia Romagna è tra le regioni a rischio alto per l'epidemia da covid. A preoccupare non è tanto l'incidenza dei casi, che nell'ultima settimana è lievemente scesa, quanto la ripresa dei ricoveri. Le persone positive in terapia intensiva sono 55, quelle nelle aree non critiche quasi 1600, circa 170 in più rispetto a sette giorni fa. Si tratta dei ricoverati nelle cosiddette "bolle": stanze nei reparti tradizionali adibite all'isolamento dei contagiati, che nella maggior parte dei casi si scoprono tali dopo un ingresso per altre malattie. O contraggono l'infezione durante la degenza. 
A spingere per la riapertura di reparti ad hoc per i positivi sono i sindacati, le Ausl nei territori stanno ancora valutando come muoversi. 
Una situazione a cui si va aggiungendo anche la pressione sui pronto soccorso, dove gli accessi - e le ore di attesa - aumentano anche per via dell'influenza, quest'anno arrivata in anticipo rispetto al solito. Anche qui, l'Emilia Romagna è tra le regioni dove l'incidenza delle sindromi simil-influenzali ha già superato la media entità. Nell'ultima settimana in regione si sono ammalati una media di dodici pazienti ogni mille assistiti - secondo i dati Influnet, a cui hanno contribuito una settantina di medici di base. I più colpiti, i bambini sotto a quattro anni, dove l'incidenza dell'influenza è tre volte tanto. In aumento nella fascia pediatrica anche la circolazione di altri virus come quello della bronchiolite, che già l'anno scorso rialzò fortemente la testa proprio in questo periodo.

Il servizio di Sara Scheggia, montato da Andrea Neri