Parte la causa della nipote di Amadori, "non è assenteista"

Al via in aula a Forlì: le parti non hanno trovato l'accordo. Il difensore: 'Ha sollevato temi spinosi e etici'

"Francesca ha avuto il coraggio e si è assunta la responsabilità di sollevare temi spinosi nell'azienda di famiglia, per la quale ha lavorato con dedizione per 18 anni, questioni individuali e collettive; e proprio a fronte di questa denuncia, c'è stata la reazione disciplinare della società. Questo è il perimetro della causa, valutare la fondatezza delle questioni sollevate e la legittimità (o meno) della reazione disciplinare, chi parla di assenteismo mistifica la realtà dei fatti". 
Lo spiega in una nota l'avvocato di Francesca Amadori, Domenico Tambasco, dopo la prima udienza della causa di lavoro al tribunale di Forlì che vede contrapposta la sua assistita, nipote del fondatore del gruppo alimentare e la stessa azienda di famiglia. A gennaio Francesca era stata licenziata e ha impugnato il provvedimento, sostenendo di essere stata discriminata come donna e ha chiesto un risarcimento di oltre due milioni. 
"Francesca Amadori non intende in questo momento rilasciare dichiarazioni alla stampa: c'è un processo in corso", dice l'avvocato, invitando "ad ogni modo, a non definirla assenteista: Francesca Amadori è invece una donna coraggiosa, che nonostante tutto continua a mantenere un profondo rispetto per l'azienda fondata dal nonno". "Questa battaglia - prosegue - non ha un prezzo ma un valore, rappresentato dai temi profondamente etici che ha sollevato la mia assistita". Le parti non hanno raggiunto un accordo e la causa è stata aggiornata.

Nel servizio di Serena Biondini l'intervista all'avvocato Tambasco.