Processo Grimilde, riconosciuta l'associazione mafiosa per Francesco e Paolo Grande Aracri

Diciannove anni e sei mesi per il padre e 12 anni e due mesi per il figlio. Cinque imputati assolti

19 anni e sei mesi per Francesco Grande Aracri, 12 anni e due mesi per suo figlio Paolo. Sono loro la 'Ndrangheta a Brescello secondo il tribunale di Reggio Emilia, al termine del processo Grimilde sulle infiltrazioni in Emilia. Pene più basse di quelle chieste dalla DDA di Bologna, ma la conferma almeno in primo grado che si tratta di mafia. L'altro figlio di Francesco Grande Aracri, Salvatore, è già stato condannato in abbreviato per lo stesso reato. Cinque assolti tra i 16 alla sbarra e caduti secondo la corte diversi capi di imputazione, regge però la ricostruzione del cosiddetto affare Oppido - la truffa ai danni del Ministero dei Trasporti da oltre 2 milioni di euro. Domenico e Gaetano Oppido dovranno restituirli con la confisca dei loro beni. Mentre Francesco e Paolo Grande Aracri dovranno risarcire con 150.000 euro il Ministero dell'Interno e con 80.000 euro la regione Emilia-Romagna, più i comuni di Brescello, Cadelbosco Sopra e Reggio Emilia, i sindacati e le associazioni antimafia.
 

Il servizio di Luca Ponzi