Aveva precedenti per lesioni. Il legale chiede la perizia psichiatrica

Nel 2020 una donna disse che aveva cercato di soffocarla. Fu condannato ad un anno, ma l'accusa di tentato omicidio fu derubricata

Il 31enne marocchino arrestato la vigilia di Natale a Bologna per il tentato omicidio dell'ex moglie, una ragazza di 25 anni, aveva già dei precedenti. Nel 2020, infatti, fu arrestato fuori da un hotel nel Bolognese per violenza sessuale e tentato omicidio aggravato nei confronti di una 27enne romena che lo accusava di aver provato a soffocarla. Per il 31enne poi cadde l'accusa di tentato omicidio, derubricata in lesioni gravi, reato per cui venne condannato ad un anno, mentre fu assolto dalla violenza sessuale. Tre anni fa, inoltre, l'ex moglie, ora ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Maggiore di Bologna, lo aveva già denunciato per maltrattamenti. 

Il legale che assiste il 31enne ha chiesto una perizia psichiatrica per l'uomo. "Lo conosco da una decina di anni - ha spiegato l'avvocato Matteo Sanzani - e credo, anche in base a quanto emerge dagli atti, che ci siano dei profili da valutare per quanto riguarda la sua capacità di intendere e di volere.
Ieri si è tenuto in carcere l'interrogatorio con il pm e il mio assistito ha risposto alle domande". Al massimo entro il 27 dicembre si terrà poi l'udienza di convalida, sempre in carcere.
"Ovviamente, il primo pensiero va alla persona offesa e alla sua famiglia, ai quali rivolgo i maggiori sentimenti di vicinanza in questo terribile momento", ha concluso l'avvocato Sanzani.
 

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