Capodanno in ospedale, tra feriti da petardi e i primi nati del 2023

Il nuovo anno accoglie Matteo all'1.13 a Carpi, in provincia di Modena, e Adele poco dopo le 2 al Maggiore di Bologna. Diverse in Emilia-Romagna le persone curate per danni a occhi e arti causati dai botti

Un 30enne con ferite gravi al volto, ricoverato al Maggiore di Parma, dove è in osservazione anche un 52enne ferito ad una mano. Al Policlinico di Modena un 24enne verrà operato nelle prossime ore all'occhio sinistro. Altri tre giovani, tra cui un 14enne, medicati per ustioni tra modenese e bolognese. E' il bollettino, in continuo aggiornamento, dei feriti causati da petardi e fuochi d'artificio in Emilia-Romagna.
Tutto sommato tranquilla, comunque, la nottata alla centrale operativa del 118 a Bologna. Grazie al posto medico avanzato allestito in piazza Maggiore, per i festeggiamenti col Vecchione, trattate sul posto una ventina di persone, soprattutto per intossicazioni da alcol e sostanze o lievi contusioni. 
Festeggiamenti, di tutt'altro tenore, nei punti nascita della regione: all'una e 13 a Carpi, in provincia di Modena, risulta il primo nato, Matteo, genitori di Cavezzo; al Maggiore di Bologna, poco dopo le due, è arrivata Adele, con una decina di giorni in anticipo sul previsto. E il 2022 per l'Azienda Usl di Bologna è stato un anno record per le nascite.

Nel servizio di Roberta Castellano (montaggio di Andrea Neri) le interviste ad Andrea Franceschini, coordinatore della Centrale operativa del 118 a Bologna, a Vincenzo Carnuccio, della direzione medica dell'Ausl di Bologna, e ai genitori della piccola Adele.