Il Tar blocca il piano del Comune di Modena per l'illuminazione pubblica

La sentenza ha accolto il ricorso di una società milanese contro l'affidamento a Hera

La gestione dell'illuminazione pubblica in città prolungata fino al 2027 a fronte del pagamento di oltre 6 milioni solo nel 2022, la riqualificazione del parco luci in ottica di alta efficienza energetica. Il tutto ad opera di una controllata del gruppo Hera. Lo ha stabilito una delibera del Comune di Modena dell'aprile 2022: un atto su cui tuttavia è calata la doccia fredda di una sentenza del Tar, che lo ha annullato, accogliendo il ricorso di una società milanese che lamentava la violazione dei principi di libera concorrenza. Nel mirino la procedura di affidamento diretto, mediante la quale in sostanza Hera, multiutility quotata in borsa, tramite una delle sue società ha ereditato il contratto che il Comune stipulò nel 1997 con Meta, ex municipalizzata modenese fusasi, qualche anno dopo, con il gigante bolognese.
Serviva dunque una gara d'appalto, in ossequio alle norme europee: è quanto emerge dalla sentenza dei giudici del tribunale amministrativo. Contro la quale il Comune di Modena, esprimendo sconcerto come si legge in una nota, sta valutando un ricorso al Consiglio di Stato. Un'eventualità manifestata anche da Hera.
 

Il servizio di Francesco Tomei, montato da Emanuele Righi.