Taglio delle auto mediche, Ausl: "Pochi medici, servono in pronto soccorso"

In Romagna è scontro sul taglio deciso dall'azienda sanitaria per carenza di sanitari. Ordine e sindacati protestano

Tre automediche in meno sul territorio dell'Ausl Romagna: dal primo gennaio, l'azienda sanitaria ha eliminato il mezzo di soccorso avanzato di Meldola, nell'appennino forlivese, uno tra Faenza e Lugo e un altro tra Rimini e Riccione. Una scelta inevitabile, secondo la direzione, perché quei 15 medici che lavorano a borso delle automediche servono nei pronto soccorso.
I livelli di assistenza nelle emergenze resteranno comunque sopra la media regionale e nazionale, assicura l'Ausl Romagna, ma il sindacato autonomo dei medici SNAMI, i sindaci del forlivese e gli ordini dei medici protestano.

Nel servizio di Serena Biondini le interviste al direttore generale dell'Ausl Romagna, Tiziano Carradori, al direttore della centrale operativa del 118 Romagna Maurizio Menarini e al presidente dell'Ordine dei medici di Forlì-Cesena Michele Gaudio.