"Vidi mia madre picchiata dalle SS, ma non parlò e venne uccisa"

La testimonianza di Savina Reverberi, figlia di Gabriella Degli Esposti, ammazzata dai nazisti con altri 9 antifascisti di Castelfranco (Mo)

“A casa nostra c'era una importante base della Resistenza. Mia mamma era così convinta dei suoi ideali che non aveva paura”. A raccontare la sua infanzia in una casa di antifascisti a Castelfranco Emilia (Mo) è Savina Reverberi, figlia di Gabriella Degli Esposti. A 11 anni Savina vide le SS prendere sua madre e picchiarla per sapere dove si trovasse il marito. Ma lei non parlò e venne portata via.

“Mi disse di non preoccuparmi, che avrebbe pensato lei a tutto. Se chiudo gli occhi la vedo ancora, con i capelli al vento, che mi manda un bacio”, prosegue Savina. Incinta di 7 mesi, Gabriella viene torturata e uccisa pochi giorni dopo insieme ad altri 9 antifascisti.

L'intervista di Giulia Bondi